Come se non bastasse un'altra scrittrice, Vittoria Haziel, ha ipotizzato che l'immagine sulla sindone sia quella di Leonardo. L'articolo originale è del Corriere della Sera e lo potete trovare QUI.
Quest'ultima sostiene che Leonardo abbia creato l'immagine sulla tela attraverso l'uso di un ferro arroventato. Idea geniale, dopo un secolo di studi che hanno escluso l'utilizzo di stampi di alcun genere. Soprattutto se viene da un personaggio laureato in legge e che, con l'arte e la storia, dovrebbe avere poco a che fare. Rimango però alcuni dubbi:
1) Come è possibile che Leonardo abbia conosciuto Bayezit II (o Bayazet II), sultano ottomano, se il grande inventore non uscì mai dalla Francia o dall'Italia? E a che pro Bayezit II avrebbe dovuto commissionare un falso in grado non di screditare, ma bensì di rafforzare la fede cattolica?
2) La Haziel sostiene che la data della tela non sia quella in cui è stato realizzato il disegno. La trama del tessuto di cui è composta la Sindone la colloca sicuramente a cavallo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., poiché tale metodo era utilizzato unicamente dalle popolazioni medio-orientali. Siamo in grado di dirlo grazie a ritrovamenti archeologici e ad approfonditi studi. Ma come facevano nel 1500 a sapere quale tessuto era in uso nel 50 d.C.? E soprattutto, come avrebbe fatto a conservarsi un tessuto originale, privo di qualsiasi valore, per più di 15 secoli? La sindone era la prova della resurrezione di Cristo. Un telo qualsiasi no.
3) Sorvolo sul fatto che la Haziel affermi che esiste una 'vera' Sindone che non è quella di Torino. Mi puzza tanto di pubblicità per vendere il libro (come tutta la storia, del resto).
4) Come ha fatto Leonardo a ricostruire le gocce di sangue?
5) E le presunte monete sugli occhi?
6) E la prospettiva presente sulla Sindone dovuta ad uno stampo in 3D? Con errori microscopici? Come ha fatto a ricrearla?
In definitiva, mi sembra la solita tesi strampalata atta a creare dibattiti inutili e a promuovere la vendita del libro della Haziel. Così come tutti i complotti. Questo è il mio modestissimo parere.
I dubbi sulla Sindone, casomai, riguardano ancora una volta la sua collocazione temporale.

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